Rovigno
 
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La tradizione vuole che i cittadini di Rovigno si siano prodigati per tutto il giorno con buoi e cavalli cercando di tirare a riva il sarcofago. Vi riuscì un ragazzo con due giovani giumente.
Questo a dimostrazione che quando Iddio vuole una cosa a lui non sono necessari né animali forti e muscolosi né la capacità umana ma preferisce servirsi di forze deboli.

In questo caso senza ombra di dubbio Iddio ha voluto onorare colei che l' aveva difronte al mondo pagano, sopportando in nome del Figlio di Dio le torture e la morte nell' arena.
"Io sono Eufemia di Calcedonia, e spargendo il mio sangue divenni sposa di Gesù Cristo." Con queste parole la Santa si presentò al ragazzo - sempre secondo la stessa testimonianza - e lo mando in riva al mare con le sue giumente affinché portasse a terra il sarcofago di marmo contenente il suo corpo che divenne simbolo e gloria di Rovigno.