Regione Istriana
 
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Regione Istriana
Posizione: la Regione Istriana è la contea più ad ovest della Croazia.
Superficie: 2.820 km²
Numero di abitanti: 206.344 (censimento 2001)
Fiumi: Dragogna (Dragonja), Quieto (Mirna), e Arsa (Raša)
Centro amministrativo: Pisino (Pazin), 9.000 abitanti
Centro economico: Pola (Pula), 59.000 abitanti
Lingue ufficiali: croata, italiana
Lingue materne: 183.636 croata (89,00%), 15.867 italiana (7,71%), 1.894 slovena (0,92%), 1.877 albanese (0,91%), 655 sconosciuta (-) (censimento 2001)
Composizione etnica: 148.328 croati (71,88%), 14.284 italiani (6,92%), 6.613 serbi (3,20%), 3.077 bosniaci (1,49%); 8.865 istriani (4,30%), 13.113 non dichiarati (6,35%) (censimento 2001)
Valuta: la kuna croata (kn).
L'Istria oggi
Dopo la disintegrazione della Jugoslavia, la Slovenia indipendente confermò le medesime garanzie, sia pure rifiutandosi di firmare un accordo internazionale con l'Italia relativo alla tutela delle minoranze, già definito in una serie di incontri bilaterali.
In Croazia, a causa della recrudescenza del nazionalismo fomentato dal partito nazionalista Unione Democratica Croata (HDZ) di Franjo Tuđman, vi furono numerosi tentativi di limitare i diritti degli italiani e le specificità dell'Istria. Gli istriani di ogni etnia reagirono fondando la Dieta Democratica Istriana, un partito multietnico che si batté con successo per l'autonomia dell'Istria nell'ambito della Croazia.
In alcuni centri abitati delle due Repubbliche di Slovenia e di Croazia, le stesse autorità locali hanno da tempo messo a disposizione dell'Unione degli Italiani locali e spazi in cui riunire i propri iscritti.
Attualmente sono numerose in Istria le sedi delle "Comunità degli Italiani". Le principali si trovano a:

Muggia, l'unica cittá istriana rimasta all'Italia dopo il Trattato di Pace del 1947
Buie (Croazia [1])
Capodistria (Slovenia [2])
Dignano (Croazia [3])
Grisignana (Croazia [4])
Isola (Slovenia [5])
Parenzo (Croazia [6])
Pirano (Slovenia [7])
Pola (Croazia [8])
Rovigno (Croazia [9])
Umago (Croazia [10])
Incomprensioni e problemi sussistono ancor oggi, sia pure meno gravi che in passato: si ricordano comunque le denunce da parte dell'Unione degli Italiani di alcuni episodi di intimidazione nei confronti del gruppo etnico italiano[10].
Attualmente resta una sola cittadina di una certa importanza nell'Istria slovena o croata con una maggioranza italiana: Grisignana (Groznjan) in Croazia, dove oltre i 2/3 dei cittadini parlano ancora il dialetto istroveneto e nel censimento del 2001 oltre il 53% si é dichiarato "di madrelingua italiana".
Dopo il 1947 sono rimaste in Italia le cittadine di Muggia - affacciata sul mare a sud di Trieste e a maggioranza italiana - e San Dorligo della Valle - a pochi chilometri di distanza dalla prima ma rivolta verso l'interno e a maggioranza slovena.