Istria
 
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L'Istria preromana e romana [modifica]
Il nome deriva dalla tribù degli Histri, di probabile origine illirica, che Strabone menzionò come abitanti di questa regione. Gli Histri (o Istri) diedero vita insieme ai Liburni, ai Giapidi, ai Carni e ad altri gruppi etnici di minore importanza, alla Cultura dei castellieri. I Romani li descrissero come una tribù feroce di pirati dell'Illiria, protetta dalla difficoltà di navigazione delle loro coste rocciose. Occorsero ai romani due campagne militari per soggiogarli nel 177 a.C. Augusto creò numerose colonie di legionari in Istria, allo scopo di proteggere i confini orientali dell' Italia romana dai barbari. Secondo lo storico Theodor Mommsen, l'Istria era completamente latinizzata nel V secolo.

L'Alto Medioevo [modifica]
Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, l'Istria venne saccheggiata dai Goti, quindi passò sotto il controllo di Bisanzio (538) e in questo periodo storico si sviluppò un dialetto del ladino parlato dagli abitanti della Istria settentrionale (nell'Istria meridionale si sviluppò l'Istrioto). Dopo una breve occupazione longobarda, l'Istria fu annessa al Regno Franco da Pipino d'Italia (789) venendo costituita in marca da Arnolfo di Carinzia (887-899). Nel 933, con la pace di Rialto, Venezia ottenne un primo riconoscimento del diritto di navigare e commerciare lungo le coste istriane. In questo periodo gruppi di italici e di slavi si trasferirono in Istria. I primi si stabilirono lungo la costa e in alcune zone interne dell'Istria occidentale, mentre i secondi nell'entroterra e su alcuni tratti del litorale adriatico orientale. Successivamente l'Istria fu controllata dai duchi di Merano, dal duca di Baviera (dal 952), dai duchi di Carinzia (dal 976) e dal patriarca di Aquileia (dal 1077).